Argomento: valerio zanone

Il PD come forza alternativa

Quanto più si prolunga nel tempo la nostra giornata, altrettanto si accorcia la scadenza delle questioni di cui dobbiamo discutere: perché il tema di questa nostra discussione, che credo sia l’ultima concerne la prima nel tempo delle scadenze che decideranno del futuro del PD. Non c’è dubbio che dall’esito del voto del 6 e 7 giugno dipenderà la prosecuzione di questa difficile e complessa esperienza, che è la sintesi dei democratici italiani sulla base di un comune progetto riformista. Ora la mia opinione è che, nelle

Il fattore comune

Cosa ci unisce, quale è il nostro fattore comune? Non siamo reduci da un unico partito disciolto; nemmeno siamo una scheggia fra quelle che si staccano dai poli delle coalizioni per il surriscaldamento del clima politico; e non siamo neppure una corrente organizzata del partito nuovo.
Siamo una koinè, una comunanza libera fra persone che condividono nei tratti essenziali quella che nell’Italia di oggi dovrebbe essere la democrazia liberale. Ci uniscono le scelte di sostanza: la laicità, l’europeismo, il mercato aperto, una democrazia che funzioni. La laicità. Non quella aggiustata con aggettivi (“vera”, “nuova”, “sana”)