Argomento: scuola
Risorse per la scuola
Il tema, non dell’università ma della scuola, è un tema cruciale per lo sviluppo dell’Italia. Bene io condivido le fondatissime sacrosante critiche, mai sufficientemente dure, al governo e alla maggioranza, per i tagli che hanno portato nell’ambito della conoscenza e dell’istruzione. Immaginare, però che l’Italia possa rapidamente arrivare a contare per la scuola su risorse larghissimamente eccellenti, l’impressione è che sia un po’ utopistici.
Il PD come forza alternativa
Quanto più si prolunga nel tempo la nostra giornata, altrettanto si accorcia la scadenza delle questioni di cui dobbiamo discutere: perché il tema di questa nostra discussione, che credo sia l’ultima concerne la prima nel tempo delle scadenze che decideranno del futuro del PD. Non c’è dubbio che dall’esito del voto del 6 e 7 giugno dipenderà la prosecuzione di questa difficile e complessa esperienza, che è la sintesi dei democratici italiani sulla base di un comune progetto riformista. Ora la mia opinione è che, nelle
Una più seria selezione
Occorrerebbe prevedere, da un lato, una selezione più seria durante il corso di laurea basata effettivamente sul merito e, dall’altro, eliminare l’esame abilitativo professionale, a fronte di un percorso universitario obbligatorio che preveda la reale acquisizione durante la formazione universitaria delle vere competenze professionali. Si eviterebbe in questo modo che migliaia di studenti ogni anno finiscano il proprio percorso universitario per poi scontrarsi con il muro degli ordini professionali, che, in realtà, decidono a tavolino
Berlusconi ha passato il segno
“Gli insegnanti della scuola pubblica, che hanno un ruolo di straordinaria importanza nel Paese e nella società, non solo guadagnano mille e cinquecento euro al mese, ma sono addirittura costretti a sopportare il dileggio del Presidente del Consiglio, che fa dichiarazioni al di fuori di ogni possibile realtà. Berlusconi ha passato davvero il segno: sarebbe opportuno che, per una volta, tacesse”.
Il malessere del Paese
Care amiche e cari amici, io vorrei concentrarmi su due aspetti del malessere del Paese che mi preoccupano in maniera particolare: la crisi di fiducia a tutti i livelli verso le istituzioni comuni, la crisi di speranza che fa mancare alle persone quell’ottimismo necessario per rilanciare una nuova fase di investimenti, inventiva ed espansione
Le rivoluzioni non sono mai scoppiate per fame; la fame spinge a tumulti, insurrezioni, rivolte, non a mettere in dubbio le basi fondanti di una società.
Le rivoluzioni scoppiano quando è negato il diritto alla ricerca della felicità.Così è stato per la rivoluzione inglese e per quella americana; così è stato in Francia ed in Russia. Proprio per questo, il diritto
La governabilità del Paese
Occorre fare una legge elettorale che la garantisca. Per cui è necessario: 1) fare in modo che i cittadini possano scegliere i loro candidati 2) limitare la frammentazione politica 3) evitare che la legge elettorale sia cambiata ad ogni cambio di governo, e che quindi vengano prescritte maggioranze qualificate per la sua modifica 4) introdurre la sfiducia costruttiva, per evitare che si verifichino cadute di governo senza alternative 5) modificare il bicameralismo perfetto 6) mettere mano alla semplificazione politico-amministrativa.
