Argomento: italiani

Un taglio alla curiosità

Dio solo sa se in Italia i cittadini non hanno bisogno di semplificazioni. Siamo tutti oberati da infiniti e spesso inutili adempimenti. Il Governo Monti, col decreto-legge n. 5 del 9 febbraio che reca già nel suo titolo la parola “semplificazione”, ha aperto il nostro cuore alla speranza. Ai tanti sgradevoli tagli del passato speriamo adesso che segua un gradevole taglio delle complicazioni. Però, a colpi di scure, è talvolta facile mancare qualche bersaglio.Mi si perdoni se la prendo un po’ alla lontana. Molti grandi avanzamenti culturali, scientifici o tecnologici sono stati originati dalla libera curiosità e dalla fantasia innovativa dei ricercatori.

Era un bel progetto

Nel no di Monti alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 ci sono tutte le ragioni che ci hanno portato a sostenere il suo governo. L’Italia è – ancora! – un paese a rischio, che gli errori della sciagurata esperienza Berlusconi-Tremonti hanno trasformato in osservato speciale. Siamo, purtroppo, ancora un paese che non può permettersi di avere una veduta lunga. O meglio, che deve avere lo sguardo rivolto unicamente, oggi e nei prossimi anni, a rimettere in sesto economia e finanze, dopo decenni di gestioni pubbliche miopie, dissennate e profondamente egoiste rispetto alle nuove generazioni. Monti sta poi chiedendo sacrifici dolorosi a tutti gli italiani

“Monti firmi per Roma 2020, un’occasione unica”

“Tra meno di una settimana cesseranno i termini per formalizzare la candidatura di Roma ad ospitare i Giochi Olimpici del 2020. Il mio auspicio, e quello di tutti i Liberal PD, è che il Presidente del Consiglio Mario Monti metta da parte ogni dubbio e sciolga le riserve sottoscrivendo l’impegno del Governo per Roma 2020. Un evento che, se assegnato a Roma, porterebbe enorme beneficio a tutta l’Italia. Sono certo che il mondo dello sport accetterà questa sfida con estremo rigore ed efficienza, senza ripetere taluni errori che sono stati commessi in passato.