Argomento: governo
BIANCO, I LIBERAL PD CHIEDONO CAMBIO DI PASSO
Le iniziative messe in atto dal Presidente Napolitano danno prova, ancora una volta, di quanto il suo operato, condotto nell’ambito rigoroso e limpido del suo ruolo istituzionale, sia stato e sia tuttora indispensabile e positivo nell’affrontare questo difficile momento”, rileva ancora Bianco. “Il Partito Democratico si trova ora davanti a una
La vera Terza via è tenere unito il Pd
Si sono sentite molte campane sull’esito e il significato delle Primarie. Ma non sembra frequente un’impressione che forse è la più realistica, cioè che Bersani sia a buon punto in un tentativo di interesse obbiettivo e generale: realizzare un tipo di partito in grado di affrontare la modernità del Duemila.
In esso rimangono vivi gli ideali di sempre, quelli che in fondo contraddistinguono, disse un giorno Blair, “il movimento riformatore universale dalla Bibbia in poi”. Naturalmente, però, i problemi della globalità moderna sono significativamente diversi da quelli affrontati nell’età industriale. Né possono essere illuminati da ideologie che erano importanti e sono
EDITORIALE DI ENZO BIANCO PUBBLCATO SU EUROPA
Il Partito Democratico si presenta a questo appuntamento cin un profilo adeguato alla complessità della sfida. Le Primarie, è riconosciuto in modo pressoché unanime, hanno fatto bene al PD e al centrosinistra.
E’ stato coraggioso Bersani a volerle, senza che fosse necessario; coraggioso a volere il doppio turno, essendo il probabile vincitore – e con buona percentuale – nel primo. E’ stato efficace nel dare di sé un’immagine rassicurante, seria, competente.
Strumenti di governo globale
E’ necessario costruire, progettare e fare funzionare sedi e strumenti di governo globale; senza progettare e realizzare sedi di governo globale, non c’è soluzione all’altezza del problema che abbiamo di fronte. All’inizio di questa crisi l’approccio meramente nazionale è stato largamente prevalente, sono bastati pochi mesi perchè persino la capitale del capitalismo globale, l’amministrazione Bush, capisse che o accettava qualche forma di concerto alla dimensione globale, o nemmeno la dimensione statunitense era dimensione adeguata.
Contrappesi democratici
“Carissimi amici, due anni fa ho improvvisato la battaglia delle primarie nazionali del PD anche per capire come mai i partiti, che tutti si dicono democratici, poi non lo sono, quali trucchi usano; per poi poter contribuire nella tornata successiva a fare in modo che altri, che vengano dopo di me, possano competere davvero nelle primarie, su un piano non dico di pari opportunità ma almeno di vaga democrazia. Sono anche l’unico membro della Direzione Nazionale che – nella storia breve del Partito Democratico – ha votato “no” (due volte su sei, motivando) alla linea del Segretario: quindi devo avere un brutto carattere! Oppure credo in un confronto aperto e leale.
L’Abruzzo
La modestia dei successi dell’opera del governo Berlusconi di fronte alle promesse fatte e alle parole pronunziate. L’Abruzzo è stato in certo senso una cartina di tornasole. Per il governo Berlusconi inizialmente, una presenza magistrale e utile; poi la delusione e infine la ribellione delle zone colpite di fronte al provvedimento del governo in cui mancavano interventi e stanziamenti adeguati per la ricostruzione. Berlusconi, in definitiva, era un uomo simpatico e diverso, e gli si potevano perdonare anche cose che a rigore non vanno fatte. Ma se il governo non funziona …?
