Argomento: governo

BIANCO, I LIBERAL PD CHIEDONO CAMBIO DI PASSO

Le iniziative messe in atto dal Presidente Napolitano danno prova, ancora una volta, di quanto il suo operato, condotto nell’ambito rigoroso e limpido del suo ruolo istituzionale, sia stato e sia tuttora indispensabile e positivo nell’affrontare questo difficile momento”, rileva ancora Bianco. “Il Partito Democratico si trova ora davanti a una

FECONDAZIONE: LIBERALPD, DA PROSSIMO GOVERNO LEGGE PIU’ UMANA E LAICA

Quanto ribadito ieri dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in merito alla legge italiana sulla fecondazione assistita e’ l’ennesima conferma dell’errore madornale e dannosissimo di tutto l’impianto della legge 40. Dovrebbe essere ormai chiara l’irrinunciabile decisione della Corte di ripristinare un diritto colpito dal vulnus devastante di una legge non degna di un paese democratico e avanzato”. E’ quanto affermano in una nota congiunta Enzo Bianco, Sandro Gozi, Ludina Barzini,

La vera Terza via è tenere unito il Pd

Si sono sentite molte campane sull’esito e il significato delle Primarie. Ma non sembra frequente un’impressione che forse è la più realistica, cioè che Bersani sia a buon punto in un tentativo di interesse obbiettivo e generale: realizzare un tipo di partito in grado di affrontare la modernità del Duemila.

In esso rimangono vivi gli ideali di sempre, quelli che in fondo contraddistinguono, disse un giorno Blair, “il movimento riformatore universale dalla Bibbia in poi”. Naturalmente, però, i problemi della globalità moderna sono significativamente diversi da quelli affrontati nell’età industriale. Né possono essere illuminati da ideologie che erano importanti e sono

EDITORIALE DI ENZO BIANCO PUBBLCATO SU EUROPA

Il Partito Democratico si presenta a questo appuntamento cin un profilo adeguato alla complessità della sfida. Le Primarie, è riconosciuto in modo pressoché unanime, hanno fatto bene al PD e al centrosinistra.

E’ stato coraggioso Bersani a volerle, senza che fosse necessario; coraggioso a volere il doppio turno, essendo il probabile vincitore – e con buona percentuale – nel primo. E’ stato efficace nel dare di sé un’immagine rassicurante, seria, competente.

Era un bel progetto

Nel no di Monti alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 ci sono tutte le ragioni che ci hanno portato a sostenere il suo governo. L’Italia è – ancora! – un paese a rischio, che gli errori della sciagurata esperienza Berlusconi-Tremonti hanno trasformato in osservato speciale. Siamo, purtroppo, ancora un paese che non può permettersi di avere una veduta lunga. O meglio, che deve avere lo sguardo rivolto unicamente, oggi e nei prossimi anni, a rimettere in sesto economia e finanze, dopo decenni di gestioni pubbliche miopie, dissennate e profondamente egoiste rispetto alle nuove generazioni. Monti sta poi chiedendo sacrifici dolorosi a tutti gli italiani

Strumenti di governo globale

E’ necessario costruire, progettare e fare funzionare sedi e strumenti di governo globale; senza progettare e realizzare sedi di governo globale, non c’è soluzione all’altezza del problema che abbiamo di fronte. All’inizio di questa crisi l’approccio meramente nazionale è stato largamente prevalente, sono bastati pochi mesi perchè persino la capitale del capitalismo globale, l’amministrazione Bush, capisse che o accettava qualche forma di concerto alla dimensione globale, o nemmeno la dimensione statunitense era dimensione adeguata.

Contrappesi democratici

“Carissimi amici, due anni fa ho improvvisato la battaglia delle primarie nazionali del PD anche per capire come mai i partiti, che tutti si dicono democratici, poi non lo sono, quali trucchi usano; per poi poter contribuire nella tornata successiva a fare in modo che altri, che vengano dopo di me, possano competere davvero nelle primarie, su un piano non dico di pari opportunità ma almeno di vaga democrazia. Sono anche l’unico membro della Direzione Nazionale che – nella storia breve del Partito Democratico – ha votato “no” (due volte su sei, motivando) alla linea del Segretario: quindi devo avere un brutto carattere! Oppure credo in un confronto aperto e leale.

L’Abruzzo

La modestia dei successi dell’opera del governo Berlusconi di fronte alle promesse fatte e alle parole pronunziate. L’Abruzzo è stato in certo senso una cartina di tornasole. Per il governo Berlusconi inizialmente, una presenza magistrale e utile; poi la delusione e infine la ribellione delle zone colpite di fronte al provvedimento del governo in cui mancavano interventi e stanziamenti adeguati per la ricostruzione. Berlusconi, in definitiva, era un uomo simpatico e diverso, e gli si potevano perdonare anche cose che a rigore non vanno fatte. Ma se il governo non funziona …?