Costruzione di una identità plurale
Serve una identità plurale e nuova, perché di fronte ai problemi del condizionamento democratico della globalizzazione difficilmente ce la possiamo cavare facendo riferimento ai brandelli delle nostre identità pregresse.Quindi se il Partito Democratico si vivesse soltanto come l’incontro di alcune identità e tradizioni politiche del passato, farebbe un errore. Tutte le tradizioni del passato hanno un loro valore, una loro grande fertilità, non solo quelle della Sinistra e quelle dei Cattolici Democratici ma anche quelle dei mondi laici, liberali, socialisti, che sono qui rappresentate Leggi l'articolo
Tendenza al frazionismo e all’autolesionismo
Uno dei problemi del mondo laico è la sua incomprimibile tendenza al frazionismo e all’autolesionismo. Dall’altra parte succede la stessa cosa anche con il mondo ambientalista, una parte di questa componente più radicale pensa di rafforzare anche lì la propria identità, differenziandosi.In realtà quando il partito democratico va a coprire questi spazi nella società civile: scattano quei meccanismi che Robert Michels, nella Sociologia del partito politico menzionava già nel 1911 parlando di eterogenesi dei fini. Questi gruppi monotematici Leggi l'articolo
La governabilità del Paese
Occorre fare una legge elettorale che la garantisca. Per cui è necessario: 1) fare in modo che i cittadini possano scegliere i loro candidati 2) limitare la frammentazione politica 3) evitare che la legge elettorale sia cambiata ad ogni cambio di governo, e che quindi vengano prescritte maggioranze qualificate per la sua modifica 4) introdurre la sfiducia costruttiva, per evitare che si verifichino cadute di governo senza alternative 5) modificare il bicameralismo perfetto 6) mettere mano alla semplificazione politico-amministrativa. Leggi l'articolo
