Estratto dall’intervento di Sandro Gozi
Amelia 16/04/2011
Occorrerebbe prevedere, da un lato, una selezione più seria durante il corso di laurea basata effettivamente sul merito e, dall’altro, eliminare l’esame abilitativo professionale, a fronte di un percorso universitario obbligatorio che preveda la reale acquisizione durante la formazione universitaria delle vere competenze professionali.
Si eviterebbe in questo modo che migliaia di studenti ogni anno finiscano il proprio percorso universitario per poi scontrarsi con il muro degli ordini professionali, che, in realtà, decidono a tavolino (non si tratta di questioni di merito, ma di decisioni a tavolino) ogni anno il numero massimo degli iscritti da far entrare nel mondo delle professioni sulla base di un esame, che non è sempre trasparente.
Infine, comunico a voi e innanzitutto al nostro partito che non è il caso che, nell’affrontare questi temi, mostriamo un eccesso di timidezza.
Quando lavoriamo per rendere l’Italia una società con meno privilegiati, una società più ricca di opportunità per tutti, quando lavoriamo per far diventare l’Italia una società giusta, a favore di molti e non di pochi, forse è il caso di balbettare meno e di trasformare le buone idee in azioni politiche chiare e predeterminate. Ne guadagnerà il Paese e ne guadagneremo noi per avergli reso questo favore.



































