Estratto dall’intervento di Franco Minucci
Amelia 2009
Nel nostro Paese e’ difficile quello che ci chiede l’Europa. E’ facile fare una riforma strutturale in un Paese strutturato; ma non e’ il caso dell’Italia. Gli esperti di previdenza europei pensano di avere a che fare con un paese normale e prescrivono agli Italiani una ricetta che prevede un tempo più lungo e regolare di attività di lavoro, una minore incidenza di periodi previdenziali figurativi, una pensione di base commisurata ai contributi ed un maggior ricorso alla previdenza integrativa. Ma agli Italiani come applicare questa terapia? Sono a lungo disoccupati; soprattutto da giovani lavorano in nero o a termine; e, con una riforma per paesi normali, andrebbero verso una vecchiaia da morti di fame, con una pensione non più alta del 25 per cento del loro ultimo reddito da lavoro.



































